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“Partigiano reggiano”, un enorme murale per ricordare i martiri della Resistenza

REGGIO EMILIA – Un enorme murale, visibile dalla A1, è stato inaugurato ieri a Casa Manfredi di Villa Sesso, località alle porte di Reggio Emilia: con “Partigiano Reggiano”, un’opera di Fabio Valentini, in arte Neko, e Marco Temperilli, nome d’arte Maik, si ricordano i “Partigiani reggiani”, otto abitanti della zona che hanno dato la vita per la Resistenza. I versi sono quelli dell’omonima canzone di Zucchero.

Si tratta di cinque membri della famiglia Manfredi, uccisi dai fascisti: il padre Virginio e i figli Alfeo, Gino, Aldino e Guglielmo. Nella famiglia Miselli diedero la vita per la Resistenza il padre Ferdinando e i figli Remo e Ulderico. Furono complessivamente 23 le vittime nella località di Villa Sesso. Il Cantiere resistente installato nel 2019 a Casa Manfredi racconta la storia della lotta di questi abitanti per la Liberazione.

“Reggio Emilia non dimentica il sacrificio della famiglia Manfredi e della famiglia Miselli e, nel quadro delle diverse iniziative dedicate su tutto il territorio alla memoria della Resistenza, al lascito di queste vittime della follia totalitaria – sacrificatisi per la libertà, i diritti e la giustizia – l’opera Partigiano Reggiano rappresenta un bel modo, originale e iconicamente in grado di dialogare anche con le nuove generazioni, per non permettere che cada l’oblio su uno dei fatti di sangue più gravi compiuti dal nazifascismo nella nostra città”, ha detto il sindaco Luca Vecchi. Il murale è stato realizzato da Istoreco con il Comune di Reggio e la locale sezione Anpi.

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